
Mi chiamo Andrea Mariani, mi piace scrivere e trovare la giusta forma di comunicazione per arrivare alle persone. Con questo breve articolo spero di farmi conoscere meglio.
Sin da bambino, avevo una grande passione per la scrittura. Non avevo bisogno di fogli o quaderni, bastavano le superfici bianche dei muri di casa o dell’automobile del nonno per scrivere le mie prime parole. Crescendo, ho scelto una strada diversa e ho trascorso oltre 15 anni gestendo negozi di abbigliamento. Nonostante questo non fosse il lavoro dei miei sogni, mi ha permesso di sviluppare importanti competenze in termini di team-working e programmazione.
Viaggiare è una delle mie più grandi passioni. Mi definisco “cittadino del mondo con una terra nel cuore e mille altre negli occhi”. Per trasmettere questa passione ad altri, ho creato un progetto chiamato TAKE ME BACK, attraverso il quale organizziamo missioni solidali in tutto il mondo. Io mi occupo di tutta l’organizzazione prima e durante le missioni, dallo strutturare il crowdfunding alla consegna delle donazioni ai bambini bisognosi, passando per la contrattazione con i fornitori locali.
Durante una missione in Thailandia, ho scoperto una parola, Nam Jai, che mi descrive perfettamente. Nam significa “acqua” e Jai significa “cuore”, quindi letteralmente “acqua dal cuore”, ovvero il piacere di sacrificarsi per aiutare gli altri. In seguito, abbiamo girato un documentario durante una missione in Sri Lanka, Serendip (disponibile su NETFLIX), che racconta il nostro lavoro e sottolinea l’importanza di valori come la cooperazione e l’aiuto reciproco per raggiungere obiettivi comuni.
Ho passato una vita col pallone tra i piedi per arrivare a scoprire, a 35 anni, che il mio sport è il climbing. Nulla mi soddisfa, mi carica e galvanizza di più quanto raggiungere l’agognato obiettivo del top, la vetta. È un’eterna sfida con te stesso, dove l’unico modo di farcela è vincersi. Il bello di questo sport, che molti credono individuale, è il doversi affidare a qualcun altro, una persona che ha realmente in mano la tua vita e con la quale deve esserci una collaborazione, un’intesa, che rasenti la perfezione.
E poi cosa fondamentale adoro la montagna!
La testardaggine da ragazzo mi ha reso la vita un po’ più complicata, ma ora si sta dimostrando una caratteristica davvero utile per aiutarmi a conquistare quei traguardi che prima di oggi mi sembravano insormontabili –come lo scrivere un racconto, presentarlo a un concorso e poi anche vincere il primo premio.
Tutto il mio percorso di vita mi ha insegnato che ogni volta che non si sceglie, si lascia che sia qualcun altro a farlo, rinunciando per sempre a un pezzo di sé. Quindi ora, scelgo di raccontarmi in questo blog. Spero che questa mia storia possa ispirare anche altre persone a seguire le loro passioni e a non avere mai paura di scegliere.

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